Autoconsumo Collettivo: il modello dei centri commerciali

Contesto regolatorio

Le nuove Direttive europee sulle fonti rinnovabili (Direttiva (UE) 2018/2001) e sul mercato elettrico (Direttiva (UE) 2019/944) introducono importanti novità per il sistema energetico, prevedendo che i consumatori di energia possano associarsi per realizzare configurazioni di autoconsumo collettivo, oltre alle comunità energetiche.

All’interno dell’articolo 42-bis contenuto nella legge di conversione del D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, viene definita la possibilità di costituire Comunità Energetiche rinnovabili e di attivare progetti di Autoconsumo Collettivo.

Cos’è l’autoconsumo collettivo?

Per autoconsumo collettivo si intende uno schema di autoconsumo in cui uno o più impianti di generazione installati in uno stesso edificio alimentano sia le utenze comuni (es. luci scale, ascensori,etc.), sia le singole utenze private, in linea con la definizione di “autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente” della Direttiva (UE) 2018/2001.

Gli impianti di generazione possono anche essere di proprietà o gestiti da terzi diversi dai titolari delle utenze alimentate (autoconsumatori), purché tali terzi siano soggetti alle istruzioni degli autoconsumatori stessi.

 Il modello del centro commerciale

Il progetto mira a realizzare una comunità energetica all’interno di centri commerciali, attivando l’autoconsumo tra gli esercenti del centro stesso e la produzione di elettricità generata dall’impianto fotovoltaico che si andrà a realizzare sul tetto o sulle pertinenze dell’edificio. Potranno essere inclusi nel progetto anche sistemi di accumulo elettrochimico per lo stoccaggio dell’energia in eccesso e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici da installarsi in prossimità delle aree adibite a parcheggio.

Il beneficio economico derivante da un incentivo specifico e dai minori costi in bolletta sarà esteso a tutti gli utenti che parteciperanno al progetto. Gli autoconsumatori potranno organizzare tra loro lo scambio di energia rinnovabile prodotta presso il proprio sito fatti salvi gli oneri di rete ed altri oneri applicabili a ciascun autoconsumatore.

Aggregare le utenze

L’impianto fotovoltaico, oltre che di proprietà dei soggetti “autoconsumatori di energia rinnovabile” potrà essere di proprietà di un terzo (ad esempio una Energy Service Company) o gestito da un soggetto esterno. Gli autoconsumatori di energia rinnovabile che agiranno collettivamente saranno un gruppo di almeno due autoconsumatori appartenenti allo stesso fabbricato.

Impianti solari su coperture e su pensiline fotovoltaiche

Per la realizzazione degli impianti di autoproduzione rinnovabili risulterà ottimale poter sfruttare le coperture degli edifici o realizzare pensiline per parcheggi. Notoriamente i centri commerciali dispongono di ampi spazi esterni che potrebbero essere attrezzati per prestare servizi di ricarica per i veicoli elettrici.

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